Il territorio
Il territorio di andora ha fatto parte della Comunità Montana Ingauna fino al 1º gennaio 2009 quando con la disciplina di riordino delle comunità montane, regolamentate con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008 e in vigore dal 1° gennaio 2009, il comune è stato escluso delegando la stessa alle funzioni amministrative in materia di agricoltura, sviluppo rurale, foreste e antincendio boschivo.
Ininterrottamente dal 1986, la località si fregia della Bandiera Blu per l'eccellente qualità delle acque marine.
Secondo alcune fonti storiche la fondazione del primitivo insediamento avvenne nel VIII secolo a.C. ad opera dei Focesi in fuga dall'Asia Minore. Durante il periodo romano, il Castrum Andorae conobbe un notevole sviluppo commerciale, grazie alla posizione strategica lungo la Via Julia Augusta.
Dopo le invasioni dei Barbari e dei Goti nel 951, fu compreso nella marca aleramica, quindi divenne dal 1091 possedimento di Bonifacio del Vasto. Dal 1170 fu possesso della famiglia nobile dei Clavesana, che costruirono su un poggio una fortificazione difensiva - soprattutto per il controllo delle vie di comunicazione - e abbellirono la città con torri, chiese e una cinta muraria.
Ininterrottamente dal 1986, la località si fregia della Bandiera Blu per l'eccellente qualità delle acque marine.
Secondo alcune fonti storiche la fondazione del primitivo insediamento avvenne nel VIII secolo a.C. ad opera dei Focesi in fuga dall'Asia Minore. Durante il periodo romano, il Castrum Andorae conobbe un notevole sviluppo commerciale, grazie alla posizione strategica lungo la Via Julia Augusta.
Dopo le invasioni dei Barbari e dei Goti nel 951, fu compreso nella marca aleramica, quindi divenne dal 1091 possedimento di Bonifacio del Vasto. Dal 1170 fu possesso della famiglia nobile dei Clavesana, che costruirono su un poggio una fortificazione difensiva - soprattutto per il controllo delle vie di comunicazione - e abbellirono la città con torri, chiese e una cinta muraria.


